lunedì 22 novembre 2010

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e non è neppure totalmente vero
questo è il dramma

che non è neppure totalmente vero,
che stai a riflettere se sia o meno una possibilità lo scrivere, perchè già lo stai facendo, e allora perchè continuare a pensare che lo stai valutando come opzione?

l'unica cosa che emerge dallo sfondo, è il caos dello sfondo stesso. Caos generato, non da una confusione non compresa, ma da una confusione voluta, per mantenere a distanza quelle venature così buie e dolorose che altrimenti farebbero troppo male.

Crei caos dentro di te e lo mantieni tale, perchè la chiarezza, che in realtà hai avuto di fronte e che ogni tanto si ricompone, come un puzzle sadico che magicamente si autocostruisce, ha i colori della morte.

E Freud, avrà anche rotto le scatole con le sue torie idrauliche su energie che spingono per emergere come se fossero fognature intasate, ma continua ad essere una metafora così azzeccata che fatico a non utilizzarne l'immagine.

e poi

E poi ci sono momenti in cui qualcuno ti dice di guardare fuori, fuori dalla tua finestra chiusa, per poter vedere, dopo giorni di pioggia e grigio, un arcobaleno sopra i monti.
E tu non lo fai.
Consapevole che se tu vedessi quella meraviglia, non potresti accoglierla.
Con una speranza che tieni nascosta in fondo al cuore e che in qualche modo magico potrebbe risentirne influenzando il cosmo interiore di immagini in movimento.

Andrai più tardi alla stessa finestra, ti affaccerai e l'unica cosa che vedrai sarà qualche straccio di raggio di sole. Nello stesso momento sarai felice di non vedere l'arcobaleno e triste per aver perso quell'occasione preziosa, in nome di una possibilità in cui non hai ruolo.

Mentre rifletti se scrivere e mostrare possa essere un'alternativa valida